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Cardoncello |
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L'Azienda agricola "Terramia" coltiva funghi cardoncelli (pleutorus
eryngii) in ambienti naturali non climatizzati.
La produzione autunnale e primaverile si fa in montagna, da 600 a 1000 metri
slm, parco regionale naturali di Gallipoli Cognato – Piccole Dolomiti Lucane,
mentre le produzioni invernali sono fatte nel metapontino a livello del mare.
La stratificazione altimetrica consente la produzione del cardoncello da settembre
a giugno.
Con le stesse modalità l'azienda agricola "Terramia" coltiva
funghi pennelle (pleutorus ostreatus).
I Funghi Cardoncelli
(pleutorus eryngii)
Il fungo Cardoncello, chiamato con nomi diversi nelle varie Regioni (Cardoncello,
Cardarello, Ferlengo, fungo di Ferula, ecc.) è conosciuto e apprezzato
fin dai tempi degli antichi romani, ritenuto espressione di forze soprannaturali,
apprezzato e studiato nel Medioevo e Rinascimento.
Nel Medioevo era oggetto di canti in alcune taverne laziali e fu considerato
prelibato e afrodisiaco al punto tale da essere messo all'indice dal Santo Uffizio
perché distoglieva i Pellegrini dall'idea della penitenza che doveva essere
collegata al Pellegrinaggio del Giubileo.
Il fungo Cardoncello o Ferlengo o Fungo di Ferula, è diffuso allo stato
naturale nel sud dell'Italia, della Francia e della Spagna.
È il fungo più apprezzato in Puglia (ne è ricca la Murgia
Barese), in Sardegna, in Basilicata e in alcune province del Lazio e della Sicilia.
Predilige il clima mediterraneo e cresce e si sviluppa sui resti di eryngium
campestre ed eryngium marittimum. La sua comparsa nelle grandi distese a pascolo
caratterizza il momento magico dell'autunno.
Il Cardoncello, oltre ad essere una leccornia, è importante dal punto
di vista dietetico. Infatti quello fresco contiene mediamente dall'85% al 95%
di acqua, il4-5% di zuccheri, il3,8-4% di proteine, lo 0,4-0,7 di grassi; sono
presenti in esso tutti gli amminoacidi principali e le vitamine con un buon livello,
insolito per i vegetali, di biotina. Il fungo Cardoncello, per il basso contenuto
di grassi, per la presenza di importanti vitamine, per il valore energetico ridotto
(28 calorie ogni 100 grammi) viene largamente impiegato in diete ipocaloriche.
Nel tempo è stato definito in diversi modi. Alcuni lo considerano un fungo "onesto" perché non
si confonde allo stato naturale con nessun fungo velenoso, altri lo considerano "discreto" perché il
suo profumo in cucina non è penetrante, ma sottile ed "elegante".
Altri, in epoca più recente, lo considerano "democratico" perché con
i suoi aromi e sapori equilibrati, valorizza il sapore e gli aromi di altre pietanze,
tanto da suscitare l'interesse gastronomico dei migliori maestri di cucina del
mondo. |
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